Cos'è la mindfulness?
Ci vorrebbe ben più di un articolo di blog per spiegare cos'è la mindfulness, ma cerchiamo di riassumere al massimo dicendo che mindfulness significa consapevolezza del momento presente (qui e ora) e significa avere il controllo della nostra attenzione e poter scegliere dove dirigerla.
“Beh ma è normale che io sia consapevole del momento che sto vivendo, sono cosciente”
Eppure ci sono quei momenti in cui stiamo guidando in macchina nello stesso tragitto che facciamo tutti i giorni e ci capita di aver percorso un pezzo di strada senza accorgerci oppure andiamo in una stanza della casa e poi “ma perché sono venuto/a qua? Cosa dovevo prendere?” oppure ancora quando ci presentiamo a una persona per la prima volta ma non abbiamo veramente ascoltato come si chiama.
Come vedete, non è così scontato essere veramente presenti a noi stessi.
Il mondo mindfulness ha anche i suoi principi, tra cui due in particolare che io utilizzo quotidianamente nella mia pratica professionale e che reputo necessari e indispensabili.
Ascolto
Ascolto, che in clinica si declina in ascolto attivo.
Quanto è importante ascoltare? Molto. Quanti professionisti sanitari lo fanno davvero? Pochi.
Ascoltare il paziente, le sue paure, dubbi, perplessità, domande, bisogni soprattutto. Non dare le cose per scontate.
Ascoltare i suoi racconti, se vuole condividerli, ascoltare i suoi sfoghi di tristezza, di rabbia, di stress, di frustrazione a volte.
Non giudizio
Quanto siamo abituati a giudicare subito, immediatamente, con la prima cosa che ci viene in mente?
A dare subito la nostra sentenza, puntualmente l'unica giusta a rigor di logica, vero? L'unica spiegazione possibile in tutto l'universo è la nostra, giusto? O forse no…
Non vi preoccupate, non siamo tutti arpie senza pietà, è semplicemente la strada più semplice che percorre il nostro cervello per consumare meno energia.
Ma se provassimo a fermarci? A riflettere? A dirci che magari noi non sappiamo tutta la storia, magari non sappiamo perché quella persona ha fatto quelle scelte, ha reagito in quel modo, quali sono le sue esperienze vissute.
Non sappiamo cosa l'abbia portato/a ad avere quel punto di vista, ad avere quei comportamenti. Magari dietro c'è dell'altro, che semplicemente noi non conosciamo, non ci è dato sapere o non siamo riusciti a capire.
Il mio lavoro come infermiera è prendermi cura della salute dei miei pazienti e ascoltarli, non giudicarli.
Curare senza giudizio è molto più semplice per tutti.
Dott.ssa Asia Donà
Infermiera domiciliare Venezia centro storico
Tel: 351 3899422
Email:
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